Le chiese rupestri

Parco delle Chiese rupestri nella Murgia materana

Parco delle Chiese rupestri nella Murgia

La nascita delle Chiese rupestri risale all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca. Questi luoghi di culto scavati nel tufo sono uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera: cripte, eremi, basiliche e cenobi sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo i precipizi o sull’altopiano murgico. Le chiese scavate nella roccia con i loro virtuosismi architettonici ed i loro affreschi costituiscono oggi eccezionali opere artistiche ed esempi di quell’architettura in negativo a cui gli abitanti della zona erano abituati dato che le abitazioni venivano ricavate direttamente nella roccia. In un insieme eterogeneo ed armonico in cui a chiese greco-ortodosse si affiancano chiese latine, questi edifici testimoniano lo sviluppo del livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri. Santa Lucia alle Malve, il Convicinio di Sant’Antonio e Santa Maria de Idris sono solo alcune delle 150 chiese rupestri diffuse sul territorio materano.

Nel centro storico è possibile raggiungere facilmente alcune Chiese rupestri.

Convicinio Di Sant’ Antonio

Un unico complesso comprendente 4 cripte aventi un unico atrio ed un unico ingresso. Sorte tra il XIII ed il XIV secolo, le cripte vennero utilizzate come cantine nel XVIII secolo. La prima chiesa che si incontra è quella denominata Tempe Cadute che presenta due cappelle con volte a vela. Dal suo interno si accede alla chiesa di Sant’Eligio che, seppur trasformata in cantina, è ancora leggibile nel suo impianto planimetrico. Interessante la parete absidale con un affresco raffigurante Cristo con la Madonna e San Giovanni. Dal cortile si entra nella chiesa denominata San Donato, caratterizzata da due grossi pilastri da cui partono armoniosi archi parabolici che scandiscono tre navate. Sempre dal cortile si accede all’ultima chiesa denominata Sant’Antonio Abate che si articola in tre navate e presenta diversi affreschi.

Chiesa di Santa Lucia Alle Malve

A strapiombo sul ciglio della gravina. il primo insediamento monastico femminile dell’ordine benedettino (VIII sec.). La chiesa, a tre navate, presenta ricche componenti architettoniche e affreschi di rilievo. Le nicchie poste sulla parete della navata di sinistra erano interamente affrescate anche se oggi rimangono solo due affreschi del XII secolo: una Madonna in Trono e un Arcangelo Michele. Sulla parete della navata di destra un affresco riproduce l’Incoronazione della Vergine tra i Santi, Santa Lucia e una Madonna con Bambino.

Le chiese Santa Maria De Idris e San Giovanni in Monterrone

Madonna dell'Idris

Madonna dell’Idris

Sono due chiese rupestri comunicanti. La Madonna dell’Idris consta di due parti, una costruita e l’altra scavata. Sulle pareti interne rimangono poche tracce di affreschi a causa del cattivo stato di conservazione. Attraverso uno stretto cunicolo si entra nella cripta di San Giovanni in Monterrone, ancora oggi ricca di affreschi. All’interno di una lunetta si trova un Cristo Pantocratore, sui resti di un arco un Santo Monaco e di fronte un San Nicola dei Greci.

La chiesa di Santa Barbara

Un arco parabolico immette nella cripta databile tra il IX e il X secolo. Ricorda le chiese della Cappadocia per la divisione degli spazi liturigici in tre parti: il nartece, l’oratorio o aula, destinato ai fedeli, e il bema. L’iconostasi, pregevole elemento decorativo della chiesa, si sviluppa da terra al soffitto. Sono visibili un affresco raffigurante Santa Barbara e una Madonna in trono.

La chiesa di Santa Maria De Armenis

Dedicata alla “Madonna degli Armeni”, la cui devozione è stata portata a Matera probabilmente dagli armeni, una componente etnica delle armate bizantine. L’interno si compone di tre navate con arcate che conservano tracce di antiche pitture. Il complesso viene attualmente utilizzato per mostre, concerti ed incontri culturali vari.

Moltissime altre sono le Chiese rupestri di Matera. Per scoprire quelle più affascinanti e nascoste, prenota la tua visita guidata nel Parco della Murgia materana.